Il giorno di Ferragosto è un impasto di cristianità e di paganità insieme, la denominazione Ferragosto deriva dal latino “Feriae Augusti”, che era una antichissima tradizione popolare, nata non con una matrice cattolica, bensì pagana, allo scopo di festeggiare la fine dei raccolti dei campi.
I contadini portavano gli auguri ai loro padroni, che davano in cambio una lauta mancia per il lavoro che era stato ben svolto. Si trattava in sostanza di una festa tipicamente romana, resa obbligatoria nel periodo rinascimentale dai “decreti pontifici”, che si collegava anche ai “Consualia”, il periodo di festa e di riposo, che nell’antica antica Roma si dedicava al dio “Corso”, protettore dell’agricoltura.
Oggi il giorno di ferragosto coincide in tutto il mondo con un’importante festa della cristianità, cioè la morte e l’assunzione in cielo della Vergine Maria.
In Italia la festa originaria, che era una festa esclusivamente legata al mondo contadino, si è trasformata con il tempo in una festa legata tipicamente alla balneazione.
A ferragosto le città si svuotano letteralmente, si prendono le ferie, di chiudono le ditte, attività varie e quant’altro e si corre al mare e godersi il riposo più o meno meritato e l’agognato riposo, nelle fattispecie sulle spiagge di sabbia dorata della Riviera romagnola.
Il giorno di ferragosto è il giorno dedicato al divertimento, che inizia alla mattina e termina a notte fonda. Nel giorno di ferragosto si è diffusa la pratica dei famosi gavettoni, che con il tempo è diventata una tendenza che è anche causa di liti fra le persone, tanto che il comune di Rimini, nella fattispecie, ha dovuto applicare nel proprio territorio comunale, il pugno di ferro per fare riportare l’ordine.
Ferragosto è sinonimo di divertimento soprattutto la notte, e negli anni passati i sindaci della Riviera, pur cercando di mantenere la situazione sotto controllo, hanno lasciato la possibilità a tutti di divertirsi senza problemi senza il mattino.